Quando tutto cambia


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Sono passati quasi due anni da quando Port Review è andata online: prima di spegnere la seconda candelina, abbiamo deciso che avremmo dovuto cambiare e rinnovare completamente il sito. Ma prima ancora, abbiamo capito che non sarebbe bastato un semplice bilancio di fine anno: stavolta avevamo bisogno di una vera e propria analisi seria (non solo dei numeri e dei dati, ma anche di ciò che desideriamo fare e di ciò che ancora sogniamo diventi questa edicola).

Settembre è stato un mese di cambiamento, quindi, per ora sotterraneo, che a ottobre comincerà a prendere forma visibile anche dall’esterno.

In pratica, cosa cambierà: la selezione delle riviste in vendita sarà ancora più stretta. Questo vuol dire che alcune di quelle che ora ci sono, non le troverete più. Ma che quelle che rimarranno avranno, di conseguenza, più spazio. E più attenzione da parte nostra.
Uno dei punti che più mi hanno pesato, personalmente, è stata proprio la consapevolezza di non riuscire a dedicare la giusta attenzione al progetto complessivo e alle singole riviste. La via giusta mi sembra quella della riduzione, della “decrescita” (felice) si sarebbe detto qualche anno fa.
Non siamo mai stati uno store digitale che ha puntato all’offerta illimitata, alle promozioni vorticose che cambiano di giorno in giorno: ci sono sempre piaciuti i tempi lunghi, le pause (di lettura, appunto), la serenità.
Se per mantenerla, questa serenità, vorrà dire ridurre qualcosa, siamo disposti a farlo.

Gli aspetti a cui dedicheremo più tempo saranno gli abbonamenti:

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I nostri abbonamenti andranno avanti, perché ci stiamo divertendo molto a preparare i bollettini, ogni mese. Ci fa sentire una piccola rivista (sulle riviste, appunto), dei piccoli scrivani e dei piccoli postini.

Anche Reviù, questo blog, rimarrà sano e saldo al suo posto, e anzi contiamo finalmente di riuscire a dargli un aggiornamento più costante.

Ci saranno poi altre novità, ma di quelle ne parleremo quando ci saremo più vicini.
Intanto vi chiediamo di darci fiducia, ancora un po’, e di accompagnarci in questa transizione, perché abbiamo, ho, davvero bisogno di capire se siamo sulla strada giusta o, se non lo siamo, di cambiare in tempo direzione.

Grazie.

Barbara Bernardini